Ho visitato Dolceacqua all'inizio dell'estate, un sabato in cui Dario ed io abbiamo deciso di scoprire alcuni borghi d'Imperia: Dolceacqua, Apricale e Seborga.
Dolceacqua si trova nelle vicinanze di Bordighera, quindi a pochi passi dal confine francese; arrivando da Savona si esce dall'autostrada a Ventimiglia, si torna indietro a Bordighera e si seguono le indicazioni per il borgo che si trova nell'entroterra, ma a pochi chilometri dal mare.



Questo piccolo centro è caratterizzato dall'antico castello Doria-Grimaldi che troneggia su un promontorio e da un antico ponte romano.
Il castello fu costruito nell'XI secolo dai conti di Ventimiglia, in una posizione strategica: rialzata e con la vista sulla valle circostante, circondato dal fiume Nervia, quindi difficilmente espugnabile.
La storia del paese e del castello è quindi vecchia di circa un millennio; del castello rimangono quasi solamente le pareti, che sono comunque ben conservate.
Arrivati in paese abbiamo percorso un paio di vicoli in salita, nei quali sono presenti botteghe di artisti e abbiamo raggiunto il castello, la cui visita è a pagamento; ci sono pannelli esplicativi sulla storia del borgo e su Monet, il famoso pittore espressionista che rimase ammaliato da Dolceacqua e la dipinse in numerose tele.

Uno dei vicoli che conduce al castello


Dopo aver pranzato nel paese, che nonostante i soli duemila abitanti era piuttosto vivo, ci siamo diretti ad Apricale, che dista circa 7 chilometri.

Apricale
Lungo la strada che porta al paese si vede un'immagine fiabesca: un agglomerato di costruzioni arroccato su uno sperone che mi ha dato l'impressione di poter cadere da un momento all'altro.

Apricale


Dopo aver percorso vicoli in salita si raggiunge una piazza in cui ci sono ristoranti e poco più su, il Castello della Lucertola, dal quale si ha una vista aperta sulla valle.

Il Castello risale al X secolo e anch'esso fu eretto per volere dei conti di Ventimiglia; è visitabile, non vi aspettate una reggia, ma solo un paio di stanze; ho comunque trovato interessante la storia di una lavandaia, Cristina Anna Bellomo, soprannominata la Mata Hari di Apricale, alla quale è dedicata una piccola sala.
La donna, di origini umilissime, in seguito a diversi avvenimenti, divenne la moglie di un conte francese e in seguito una spia al servizio della Russia. Qui la storia avvincente e completa del personaggio più noto di Apricale: https://www.bandierearancioni.it/approfondimento/cristina-anna-bellomo-la-mata-hari-di-apricale


Seborga

Dopo aver visitato Apricale abbiamo deciso di fare un salto a Seborga, incuriositi dalla sua situazione politica.
Seborga è un piccolissimo e antico borgo situato in provincia di Imperia, 500 metri sul livello del mare ed è raggiungibile da Bordighera.
La sua fama è dovuta al fatto che negli anni '50  alcuni cittadini hanno "instaurato" il Principato rivendicando l'indipendenza dall'Italia; periodicamente si svolgono anche le elezioni per il principe ed esiste una moneta propria, il luigino.
Il tutto non ha nessun valore legale: di fatto la citte è amministrata da un sindaco come qualsiasi comune italiano e si pensa che la rivendicazione di stato indipendente sia stata una trovata pubblicitaria per attirare visitatori.
Oltre a questo peculiarità, il paesino è molto grazioso e gode di una bella vista sul mare.


L'antico palazzo dei monaci

cassetta postale di Seborga


In Liguria ci sono tantissimi borghi meritevoli di visita, rimanendo in provincia di Imperia cito Triora e Zuccarello, quest'ultimo è un borgo medioevale che fu il set del film Non ci resta che piangere con Benigni e Troisi, mentre Triora è tristemente nota per la feroce caccia alla streghe avvenuta nel XVII secolo.

Al prossimo articolo!