Roma, città unica al mondo per la quantità di monumenti all'aperto meravigliosamente conservati, per questo detta museo a cielo aperto, conosciuta in tutto il mondo, è visitata da milioni di turisti italiani e stranieri ogni anno.
Nell'articolo parlerò di alcuni monumenti che ho visitato  personalmente, ricordando che in questa città i luoghi di interesse sono infiniti.
Tra le varie bellezze romane spiccano numerose fontane monumentali, iniziamo dalla più famosa:

Fontana di Trevi
Costruita da Nicola Salvi nel 1762, al centro della composizione troneggia la scultura del dio Oceano, sotto una nicchia; imponente e di una bellezza unica, è circondata da turisti a tutte le ore del giorno e della notte. Resa celebre dal film La dolce vita, talvolta qualcuno vi ci fa un bagno dentro, proprio come Anita Ekberg, prendendo però una multa.

Particolare della fontana di Trevi: al centro il dio Nettuno e i tritoni


Piazza Navona è  una grande piazza monumentale in cui sono presenti tre fontane: Fontana dei Fiumi di Bernini, Fontana del Moro e Fontana del Nettuno.
Nella piazza, che è esclusivamente pedonale, ci sono numerosi ristoranti e pizzerie e l'atmosfera è veramente magica.
Fontana dei quattro fiumi
Costruita nel 1651, commissionata da Papa Innocenzo X, e formata da un obelisco e da quattro colossi che rappresentano quattro fiumi dei quattro continenti: Nilo, Gange, Rio della Plata e il Danubio.

Fontana del Moro

La vasca fu realizzata nel 1575-1576 da Giacomo della Porta, ma arricchita nel XVII secolo, da Giovanni Antonio Mari, su un progetto di Bernini.

Fontana del Nettuno

Anche la vasca di essa è opera di Giacomo della Porta, del 1575-1576 come la precedente, mentre le sculture sono successive, della fine del 1800, realizzate da Antonio della Bitta e Gregorio Zappalà, quando si volle dare uniformità allo stile della piazza e rendendo monumentale anche la fontana del Nettuno.
Fontana del Nettuno



Pantheon
Di forma circolare, al tempo dei romani era il tempio dedicato a tutti gli dei; con il sopravvento del cristianesimo i simulacri pagani sono stati distrutti ed è diventata una chiesa.

Colosseo  e fori imperiali

Proprio davanti al Colosseo è situata una fermata della metro; il famoso anfiteatro, chiamato Anfiteatro Flavio fu costruita nell'80. d.C. e fu teatro dei noti combattimenti fra gladiatori, di cui sono stati  girati numerosi film, di spettacoli di caccia e di rievocazioni di battaglie fino al VI secolo d.C. . E' uno dei simboli di Roma e dell'Italia, raffigurato in souvenir e de
Dal Colosseo si prosegue a piedi per la via dei fori imperiali che erano delle piazze monumentali dedicate a imperatori; si possono quindi ammirarne i resti: archi, colonne e costruzioni sapientemente costruiti.



Musei capitolini

Sul colle Monte Capitolino o Campidoglio, uno dei sette colli di Roma,  proprio sopra i fori imperiali si trova, nel Palazzo dei Conservatori, il museo che conserva molti gioielli artistici, sculture mozzafiato, tra le quali una lupa in bronzo, una copia greca di Amore e Psiche, la Venere capitolina, un'enorme testa di Costantino, alta circa due metri e una mano, altrettanto gigantesca, resti di un'imponente statua mi hanno particolarmente colpito. L'ingresso costa circa 14 euro e consiglio vivamente la visita.
Testa e mano dell'imponente scultura di Costantino

Lupa capitolina


Altare della patria
I monumenti a Roma si susseguono ininterrottamente: terminata la via dei Fori imperiali si giunge in Piazza Venezia dove troviamo il Vittoriano, detto Altare della Patria, e ci troviamo non più nella Roma degli imperatori, ma in epoca moderna, infatti è una costruzione del XIX e XX secolo, in stile neoclassico per omaggiare Vittorio Emanuele II di Savoia, il re sotto il quale avvenne l'Unità di Italia. Successivamente utilizzato da Benito Mussolini per i suoi discorsi durante il ventennio fascista, è diventato dopo la seconda guerra mondiale, un monumento scomodo per gli italiani, è stato poi  riscoperto nei primi anni 2000 per volere del presidente Carlo Azeglio Ciampi e rivalorizzato per manifestazioni di carattere nazionale e identitario (festa della repubblica, festa della liberazione).


Piazza di Spagna

Bellissima piazza monumentale con la scalinata della Chiesa della Trinità dei Monti, ai cui piedi  troviamo la Fontana della Barcaccia, opera di Pietro Bernini, padre di Gian Lorenzo, e del figlio, terminata nel 1629. Nel 2015 fu seriamente danneggiata da alcuni hooligan olandesi, e tra l'altro era stata restaurata da poco; attualmente è nuovamente in perfetta forma.
Nella piazza e nelle vie limitrofe si trovano numerosi negozi di griffe, ristoranti, gelaterie e bar.
Contrariamente a quanto si possa immaginare, una cena in un locale nelle vicinanze non è cara: ho pagato un piatto di carbonara 8 euro e abituata ai prezzi della riviera ligure mi è parso addirittura quasi economico. Non sono sicuramente questi i ristoranti tipici romani, sono locali per turisti: nel menù, per esempio la pasta al pesto era spiegata in inglese come piatto tipico italiano, mentre è un piatto tipicamente ligure, comunque la qualità della carbonara era buona.

Fontana della Barcaccia

Il centro storico di Roma si può girare tranquillamente a piedi, incontrando sempre luoghi di interesse. Le terme di Caracalla, invece si trovano circa a 3 chilometri dal centro storico.

Terme di Caracalla

Volute dall'imperatore Caracalla, i lavori iniziarono nel 212 d.C. e  furono inaugurate nel 216 d.C. L'impianto termale funzionò fino al 537, anno in cui i Goti tagliarono la rete idrica per lasciare alla sete i romani.
Da giugno 2019 sono visitabili i sotterranei, nei quali, in forni enormi veniva scaldata l'acqua del calidarium, le vasche di acqua calda: erano necessarie tonnellate e tonnellate di legna e il lavoro incessante degli schiavi.
D'estate, in una zona del sito, vanno in scena spettacoli musicali e teatrali; io ho avuto l'onore di assistere ai concerti di chiusura del grande maestro Ennio Morricone, nel giugno 2019, in una cornice veramente suggestiva, piacevole e di pace.
Resti delle Terme di Caracalla


VILLA D'ESTE A TIVOLI

Tivoli è una cittadina di circa 50.000 abitanti e si trova a circa 40 chilometri da Roma. Si può raggiungere in treno o in autobus, probabilmente la scelta migliore è l'autobus, ma io ho preso il treno, non essendo a conoscenza dell'alternativa.
- L'autobus della linea Cotral parte dalla stazione di ponte Mammolo e giunge nei pressi del centro storico di Tivoli.

- ln treno:  arrivare alla stazione Tiburtina (è possibile anche con la metro) e prendere il treno, il viaggio dura un'oretta circa. Una volta arrivati in stazione prendere il ponticello per accorciare il percorso e salire verso la città.
La scelta dell'autobus dovrebbe essere più comoda e più diretta.

La città è stata per me una bella scoperta, grazie a una vecchia guida di Roma che la citava come punto di interesse nelle vicinanze della capitale. Oltre a Villa d'Este,  ci sono molti altri punti di interesse, che spero di visitare in un prossimo viaggio.

La villa e i giardini furono costruiti per volere di Ippolito II d'Este nel 1550, dall'architetto Pirro Lagorio e da numerosi artigiani e artisti al suo seguito.
I giardini sono un capolavoro con immense fontane monumentali, sculture e alberi secolari. La visita è piacevolissima: un connubio di arte e natura emozionante.
Di seguito  le foto e le descrizioni di alcune delle fontane presenti:
 la Fontana dell'Organo, al suo interno conserva un organo idraulico, che grazie a sofisticati sistemi suona in determinati orari.
Fontana dell'Organo


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Fontana del Nettuno e in lontananza Fontana dell'Organo


Fontana dell'Abbondanza: è una copia della Diana di Efeso e raffigura la dea con numerosi seni zampillanti, per simboleggiare la fertilità della natura. Inizialmente era nella nicchia della fontana dell'organo, poi nel 1611 Alessandro d'Este la fece spostare in una zona più nascosta della villa,  perché, essendo il periodo della Controriforma, era sconveniente inserire un soggetto pagano in bella vista.

Fontana dell'Abbondanza



Le Peschiere


INFORMAZIONI UTILI
- Per utilizzare i mezzi pubblici a Roma sono disponibili varie soluzioni di biglietti: giornalieri, da 72 ore e settimanali, con i quali si può viaggiare su autobus, metro e alcuni treni. Sono possibili anche soluzioni che includono ingressi a musei. 
- Se volete visitare i Musei Vaticani consiglio di acquistare i biglietti preventivamente, per evitare lunghissime code o di non poter entrare.

MANGIARE E BERE 
La pasta la fa da padrona: da gustare i tipici spaghetti alla carbonara, i bucatini all'amatriciana e la pasta cacio e pepe. Provate anche la pinsa romana, una via di mezzo tra una focaccia e una pizza di forma allungata, condita a piacere. 

DA NON PERDERE 
Fino al 15 marzo 2020 a Palazzo Braschi (si trova in una piazzetta che si affaccia su Piazza Navona) è allestita la mostra dal titolo Canova, eterna bellezza, i cui sono esposte più di 170 opere del grande scultore e di artisti a lui collegati.